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I fuorilegge dell’Unione Europea

Probabilmente il 18 Aprile del 1851 gli altri 5 stati che sedevano con noi al banchetto di Parigi erano folli. Folli sul serio. O semplicemente allora eravamo stato civile. E’ stato forse il repentino passaggio dalla CECA all’Unione Europea a farci cambiare? A qualcuno non piaceva il nome? O forse, essendo uno degli stati fondatori, abbiamo il diritto di non rispettare le regole? Se non è per questo, allora vorrei sapere perchè ci è ancora consentito di far parte dell’UE dopo la vicenda dei finanziamenti che andavano chissadove, dopo la sentenza della Corte europea di Giustizia che si è espressa più volte contraria al sistema delle assegnazione delle frequenze televisive, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ordina all’Italia di assegnare le frequenze abusivamente occupate da Rete 4 ad Europa 7, dopo il prestito ponte di 300 milioni di euro ad Alitalia, nonostane fossimo stati invitati più volte a non dare aiuti di stato alla suddetta compagnia aerea; tuttavia, per il prestito ponte ancora non è arrivata nessuna sanzione, ma è questione di tempo. A questo punto mi chiedo: come mai ci è concesso ancora rimanere nell’Unione Europea?

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M4M – “Meetup for Monnezza”

Vi giro l’e-mail che ho inviato allo Staff di Beppe Grillo qualche giorno fa.

Caro Beppe, cari “amici di Beppe”,
ho pensato ad un’iniziativa e vorrei proporvela. L’obiettivo che si pone è rispondere alla domanda “dove sono destinati i nostri rifiuti e che percorsi fa la nostra “monnezza””? A tal proposito potremmo sfruttare il mezzo tra i più potenti a nostra disposizione: i Meetup. Potremmo seguire un camion dalla sua partenza in un determinato luogo, al suo arrivo, controllando tutti i tratti intermedi dai vari meetup locali. I gruppi di “sorveglianza” necessitano semplicemente di due persone, un autista ed un “cameraman”. Cosa ne pensate?

Cordiali saluti.

Ai militanti, simpatizzanti ed elettori della Lega Nord sui rifiuti tossici dal Nord al Sud

Cari amici, perchè questo siete per me e per molte persone del Sud. Nutro profondo rispetto per il vostro partito politico e per le vostre idee, verso le quali ho una completa tolleranza, sentimento che dovrebbe essere alla base della società civile moderna.
Recentemente è stato risollevato, soprattutto sui giornali locali, un fenomeno che tuttavia è conosciuto da tempo: il trasporto per vie illegali dei rifiuti tossici dal Nord alle nostre discariche meridionali.
Non è mia intenzione soffermarmi più di tanto sulla cronaca, se non per ricordare brevemente ciò che è accaduto, e cioè semplicemente l’intercettazione di rifiuti tossici provenienti da Lucca.
Ciò che più colpisce noi del Sud sono spesso quelle che una certa persona definisce come “metafore”, mentre per me sono vere e proprie offese, verso l’Italia e verso tutta la sua Storia.
Il mio intento in questo articolo è molto semplice: non voglio muovere nessuna critica di nessun genere sugli intenti del partito e dei suoi militanti, ma semplicemente far notare che siamo noi spesso ad essere sfruttati.
Nutrire i nostri bambini e noi stessi con cibi provenienti dalla terra (e quindi a rischio), che tra l’altro sono tra i più consumati se consideriamo la nostra tipica “dieta”, penso sia un vero e proprio sfruttamento.
La prossima volta che sarete in procinto di un’offesa, quindi, pensate a queste parole.

V2-Day. Loro non mollano, noi neppure

Oggi è accaduto ciò che ognuno di noi anti-politici sperava e allo stesso tempo non avrebbe mai pensato: la consacrazione del V2-Day come un grande successo. Persone di tutte le età, incontratesi nel mondo virtuale per poi materializzarsi in quello reale, perlopiù sconosciuti tra loro, sono riusciti in un paio di settimane ad organizzare un qualcosa che ha dell’incredibile. I due principali organizzatori, Francesco “Frank” Rossi per Vairano Paternora e Ranieri Vitagliano per Piedimonte Matese, insieme a tante altre persone “armate” di carta e penna sono riusciti in un’impresa sotto certi aspetti molto simile a quella di 63 anni fa, a lanciare un messaggio di liberazione ed a dichiarare davanti tutta l’Italia ed il mondo la loro “resistenza” davanti a chi mina le basi della democrazia; basi sulle quali è fondata la nostra stessa Repubblica. Oltre 600 le firme raccolte a Vairano Paternora, oltre 1200 quelle a Piedimonte Matese, tutte merito del volontario lavoro di chi, ancora una volta ha avuto il coraggio di far sentire la propria voce per risvegliare le coscienze assopite dal controllo di una informazione imbavagliata.

Consentitemi ancora una volta di ringraziare il prof. Ranieri Vitagliano, che tra l’altro è stata la prima persona che ho incontrato dopo averla conosciuta sul web, ma soprattuto perchè è grazie al suo spirito di iniziativa che ho potuto finalmente collaborare all’organizzazione di una manifestazione e ad iniziare, così, un percorso verso nuove e sempre più importanti battaglie.

E grazie a quella miriade di persone che ieri è venuta ai banchetti a firmare!

Io non mollo

Salve a tutti,
molti già mi conosceranno; questo, infatti, è l’ennesimo blog che apro. Ma è diverso dagli altri. Non si tratta più di un blog sull’Open Source e l’informatica, nè un diario personale. E probabilmente per questo non avrà le centinaia di migliaia di visite come gli altri.

Nell’ultimo anno è avvenuto in me un processo di maturazione che ha come apice simbolico il 2 Gennaio 2008, anno del mio 18° compleanno. Con processo di maturazione intendo il passaggio da una fase di apatia ad una di piena autoconsapevolezza, dal considerare tutto ciò che avevo (non solo in senso materiale) come un mio diritto al trasformare in mio dovere la conquista di questi miei stessi diritti con le mie stesse mani.

Chi avrà voglia di leggere queste pagine imparerà a conoscere il mio modo di pensare ed il mio piccolo mondo e sarà sempre libero di esprimere il suo pensiero, senza mai subire censure di alcun tipo, fatta eccezione ovviamente per volgarità e/o offese ad altre persone.

Io non mollo.