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Giù le mani dall’acqua

Vi giro un’e-mail invatami dal dott. Emilio Iannotta.

Gentili amiche, cari amici,
vi invito ad aderire on line, all’indirizzo http://www.politichesociali.it/petizione_acqua.php, all’iniziativa promossa dall’ ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI NAPOLI, che ha l’obiettivo di impedire la privatizzazione dell’acqua.

Emilio Iannotta

GIÙ LE MANI DALL’ACQUA!!!

L’acqua potabile della Campania rischia diventare proprietà privata. Eni AcquaCampania, l’azienda che fornisce l’acqua nelle province di Napoli e Caserta, sta per essere acquistata da una triade societaria controllata dagli azionisti di minoranza: Caltagirone, la multinazionale Veolia e l’onnipresente Impregilo. L’azienda idrica è controllata dall’ente pubblico Eni attraverso una partecipazione pari al 50,5 %. Quote che stanno per essere cedute. In base ad accordi parasociali, le aziende private, per diritto di prelazione, acquisterebbero le quote Eni, determinando la privatizzazione delle sorgenti e dei pozzi potabili e della depurazione. L’acqua è un bene pubblico essenziale e non può essere gestito da soggetti con finalità commerciali o lucrative. Rischia di essere condizionata la vita di milioni di persone, determinando l’aumento delle tariffe, senza garanzie sulla qualità dell’acqua distribuita.

È necessario fermare la privatizzazione dell’acqua della Campania. Per questo ti chiediamo di sostenere questa battaglia con la tua firma. Il nostro obiettivo è chiedere al Consiglio regionale a trasformare in legge il ddl n° 75 che giace in consiglio dal 18/01/2006, dando vita alla società interamente pubblica Campaniacque per gestire, con ampie garanzie per le popolazioni, tutti i grandi impianti, le sorgenti e l’acquedotto campano. Per scongiurare il rischio della privatizzazione dell’acqua campana e di Napoli bisogna fare una scelta chiara a difesa di un essenziale bene pubblico. Non lasciamo che i cittadini vengano espropriati di una risorsa vitale.”

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