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Indignazione

Sono pienamente d’accordo con le parole dell’ On. Antonio Di Pietro che potete ascoltare di seguito. L’utilizzare l’immagine del giudice Falcone per velare le subdole manovre in atto per la riforma della giustizia è quando di più spregevole ha fatto questo governo (finora). E che nessuno, tranne qualche voce fuori dal coro, gli vada contro è il segno che la politica italiana è scesa davvero in basso come mai fino ad ora.

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DATEMI VOCE E SPAZIO PERCHè SUI GIORNALI DI DOMANI NON SI LEGGERA’ QUELLO CHE E’ ACCADUTO

Pubblico la lettera di Elisa Di Guida (Docente di storia e filosofia a Napoli) dopo la segnalazione di ultimoutopico.

Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra”.”Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili – davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate – che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio. Tra le 19,05 e le20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura,trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto,livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare”.”Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia”.

Prima norma ad personam del nuovo Governo

Decreto sicurezza, articolo 2, 13 righe. Tale norma entrerà in vigore dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri domani. Secondo tale norma, gli imputati per reati commessi prima del 31 dicembre di 2001 possono chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi per valutare se accedere al patteggiamento.

Silvio Berlusconi è “casualmente” imputato nel processo a Milano per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills.

Fonte: La norma ad personam.

Sostegno a Pino Masciari

Pino Masciari è uno degli imprenditori calabresi che hanno deciso di dire “no” alla ” ‘ndrangheta ” e per questo sta pagando. La sua storia va avanti dal 1997, quando fu sottoposto a un Programma Speciale di Protezione, insieme a sua moglie e ai suoi due bambini. È costretto a vivere in terra incognita, lontano da parenti, amici, conoscenti, nell’ombra. Le istituzioni non stanno facendo nulla di concreto per lui. Dalle forze dell’ordine a cui Pino denunciava le collusioni e i soprusi venivano parole che aumentavano il suo sconforto. Nei media, oltre a qualche piccolo servizio al Tg1 e a Report di qualche anno fa, della sua storia non se ne sente parlare. Per questo Pino il 31 Marzo è tornato in Calabria, nella sua terra di origine, senza scorta, in segno di protesta.

Persone come Pino Masciari ci servono vive. Il nostro Paese ha sempre onorato i suoi grandi uomini, ma solo dopo che non essi non c’erano più.
Noi non siamo come i media tradizionali, siamo più forti e non abbiamo paura. Questo è il suo sito: http://www.pinomasciari.org . Diffondete la storia di Pino Masciari perchè “Ogni persona in più che viene a conoscenza della sua storia gli allunga una vita di un giorno”.

Nuova ondata razzista

Vengono usati come una delle tante distrazioni di massa per distogliere l’attenzione del Paese dalle malefatte della classe dirigente: sono i rumeni, i rom, i clandestini o come volete chiamarli. Qui ci sono uomini, donne e bambini che vengono sfollati dalle loro misere case: sono i cittadini che lo vogliono, e questo è il pericolo più grave. Tutte le razzie, le pulizie etniche iniziano così; prima si cerca un singolo colpevole, poi si eliminano tutti. Duole dirlo, perchè l’argomento è delicato, ma anche questo è dovuto alla disinformazione che incalza nel nostro Paese. Uno stupro vende. La paura vende. È la mercificazione della paura. Editori e giornalisti sono in grado di creare xenofobie con centinaia di prime pagine. Per loro e per chi fa uso dei loro strumenti (televisione, giornali) c’è una escalation di criminalità. Per noi, gente informata e che fa uso della propra ragione, no. Questi i dati del Viminale sulla criminalità in Italia. Gli omicidi sono ai livelli più bassi degli ultimi 14 anni.

Numero di omicidi. Anni 1992-2006:
1992 1.441
1993 1.065
1994 958
1995 1.004
1996 945
1997 864
1998 879
1999 810
2000 749
2001 707
2002 719
2004 711
2005 601
2006 621

La vera criminalità è nelle nostre case, nelle nostre famiglie. Riporto una parte di un articolo di Nazione Indiana.
“Il rapporto Eures-Ansa 2005, L’omicidio volontario in Italia e l’indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.”.
Altre informazioni potete trovarle qui. Firmate la petizione: è impossibile credere che nel 2008 ancora si ha paura del diverso, senza capire che siamo tutti uguali. TUTTI.

Terza Repubblica? Io aspetto ancora la Seconda

Ieri sera solito appuntamento del Mercoledì sera a Ballarò. Purtroppo questa volta non sono riuscito a resistere penso a più di due blocchi pubblicitari, la nausea è arrivata prima del solito.

Primo argomento della puntata il discorso del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla Camera. Ancora una volta, se fosse sfuggito a qualcuno, gli italiani si sono trovati davanti il nuovo sistema politico del Paese: un Governo, un Governo-ombra (non istituzionalizzato). Abbiamo due Governi quindi, ma sembra che manchi qualcosa… ah sì! L’opposizione. Per fortuna c’è ancora (e c’è sempre stato) qualcuno che ha il coraggio di ribadire quello che sostiene da 14 anni. Floris si esibiva con la sua tecnica di moderatore “prima x, poi y e poi le concluzioni di z” chiedendo agli ospiti in studio se si fidassero di Berlusconi. Le risposte, tutte uguali. Si sa, ormai il Cavaliere è cambiato, non è più quello di una volta. Ora ha i toni placati, finalmente. Mancava poco perchè qualcuno iniziasse a cantare “Menomale che Silvio c’è!”. E allora, destra e sinistra, tutti insieme, bipartisan, si fidano di Berlusconi, è cambiato! Peccato che non era presente nessun esponente della Lega, chissà cosa avrebbe pensato… (anche se una vaga idea ce l’ho).

Poi c’è lui. Ormai è un anticonformista dichiarato in queste trasmissioni.

Floris: “Ma lei ha fiducia in Berlusconi?”
Antonio Di Pietro: “Manco per niente!”

Floris: “Ma lei è antiberlusconiano?”
Antonio Di Pietro: “Grazie a Dio sì!”

Ecco l’opposizione. Da parte di tutti c’è una delega in bianco verso il nuovo Premier, segno che davvero stanno diventando sempre più tutti uguali. Dire che si è antiberlusconiani ora che per Berlusconi hanno votato la maggiorparte degli italiani è impopolare: meglio tacere. Metti caso che poi a sinistra perdono… come nella scorsa tornata elettorale….

Ma la nausea è arrivata al culmine quando si è iniziato a parlare di Terza Repubblica. Eh sì, la sinistra e buona parte del Paese (secondo loro) non è più antiberlusconiana, a destra invece è ritornata la buona educazione e la fine degli attacchi incondizionati all’altro schieramento, è cambiato tutto, no?
Ma se c’è ora una Terza, a rigor di logica prima doveva esserci una Seconda. L’avete vista voi? La Seconda Repubblica non era quella dopo l’inchiesta di Mani Pulite? Ma cosa è cambiato da allora? Travaglio e Gomez, vedi “Mani sporche” e “Se li conosci li eviti”, docent. E tutte le riforme Costituzionali che davvero possono portare ad una nuova denominazione del quadro politico di una nazione, dove sono?

I fuorilegge dell’Unione Europea

Probabilmente il 18 Aprile del 1851 gli altri 5 stati che sedevano con noi al banchetto di Parigi erano folli. Folli sul serio. O semplicemente allora eravamo stato civile. E’ stato forse il repentino passaggio dalla CECA all’Unione Europea a farci cambiare? A qualcuno non piaceva il nome? O forse, essendo uno degli stati fondatori, abbiamo il diritto di non rispettare le regole? Se non è per questo, allora vorrei sapere perchè ci è ancora consentito di far parte dell’UE dopo la vicenda dei finanziamenti che andavano chissadove, dopo la sentenza della Corte europea di Giustizia che si è espressa più volte contraria al sistema delle assegnazione delle frequenze televisive, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ordina all’Italia di assegnare le frequenze abusivamente occupate da Rete 4 ad Europa 7, dopo il prestito ponte di 300 milioni di euro ad Alitalia, nonostane fossimo stati invitati più volte a non dare aiuti di stato alla suddetta compagnia aerea; tuttavia, per il prestito ponte ancora non è arrivata nessuna sanzione, ma è questione di tempo. A questo punto mi chiedo: come mai ci è concesso ancora rimanere nell’Unione Europea?