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Free Tibet

Il mio NO alle Olimpiadi di sangue

Ritengo ingiustificabile la scelta di organizzare i Giochi Olimpici del 2008 a Pechino, in Cina, dove ogni giorno vengono violati i diritti umani. Nessuna libertà di parola, di religione, di informazione, di movimento dei cittadini, nessun sindacato indipendente e l’ancora imperante, nel XXI secolo, pena di morte: eppure il bagliore dei fuochi d’artificio dell’apertura ai Giochi sembri accecare gli occhi del mondo intero.
E’ chiaro che ormai i Giochi Olimpici siano diventati un mero affare economico ed è per questo che durante tutta la loro durante non farò uso di prodotti che sponsorizzano dell’evento.
Non fermerò certo i Giochi, nè abolirò il regime stalinista, ma per spostare le montagne bisogna iniziare dai singoli rami degli alberi che vi giacciono sopra.

23 Maggio 1992 – 19 Luglio 1992

Vi posto il massaggio di commemorazione per l’anniversario della morte del magistrato Giovanni Falcone che oggi ho letto nel mio Istituto grazie alla possibilità datami dal Dirigente Scolastico di usufruire del dispositivo di diffusione audio della presidenza.

Esattamente 16 anni fa sull’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre agenti di scorta. Dopo circa 2 mesi, il 19 Luglio dello stesso anno, un’ autobomba situata in via D’Amelio portò via anche Paolo Borsellino e la sua scorta. In questo modo vennero sottratti al nostro Paese due grandi eroi, la cui unica colpa fu di esercitare la propria missione con profondo impegno e grande coraggio, dedicando ogni loro energia a respingere con rigorosa coerenza la proterva sfida lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Nonostante le continue e gravi minacce, i due magistrati proseguirono con zelo ed eroica determinazione il loro duro lavoro. Cogliamo l’occasione, in questo giorno, di commemorare non solo le vite dei due giudici ma di tutti color i quali hanno vissuto la propria esistenza nella totale abnegazione per lo Stato, donando la loro vita a noi tutti, e lo facciamo citando gli stessi Borsellino e Falcone.

Paolo Borsellino, in un discorso ai cittadini della sua amata Sicilia.

“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

Concludiamo con quello che era per Falcone il quadro dell’impegno dello Stato nella lotta alla mafia e che ci sembra più attuale di qualsiasi altra analisi contemporanea. Che serva a noi tutti da monito e da promemoria del nostro dovere da cittadini italiani. “Il quadro realistico dell’impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall’impressione suscitata da un dato crimine o dall’effetto che una particolare iniziativa governativa può esercitare sull’opinione pubblica.”

Eroi

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

CapaRezza – Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)Le Dimensioni Del Mio Caos (2008).

Questi sono i miei eroi.

E intanto appaiono questi articoli: “Stefano Ricucci di nuovo innamorato «A metà luglio sposo Claudia Galanti»”Il «sanguepazzo» dell’Italia divisa e i divi del regimeIndiana Jones (ora papà) alla conquista del Festival .

I fuorilegge dell’Unione Europea

Probabilmente il 18 Aprile del 1851 gli altri 5 stati che sedevano con noi al banchetto di Parigi erano folli. Folli sul serio. O semplicemente allora eravamo stato civile. E’ stato forse il repentino passaggio dalla CECA all’Unione Europea a farci cambiare? A qualcuno non piaceva il nome? O forse, essendo uno degli stati fondatori, abbiamo il diritto di non rispettare le regole? Se non è per questo, allora vorrei sapere perchè ci è ancora consentito di far parte dell’UE dopo la vicenda dei finanziamenti che andavano chissadove, dopo la sentenza della Corte europea di Giustizia che si è espressa più volte contraria al sistema delle assegnazione delle frequenze televisive, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ordina all’Italia di assegnare le frequenze abusivamente occupate da Rete 4 ad Europa 7, dopo il prestito ponte di 300 milioni di euro ad Alitalia, nonostane fossimo stati invitati più volte a non dare aiuti di stato alla suddetta compagnia aerea; tuttavia, per il prestito ponte ancora non è arrivata nessuna sanzione, ma è questione di tempo. A questo punto mi chiedo: come mai ci è concesso ancora rimanere nell’Unione Europea?

Ai militanti, simpatizzanti ed elettori della Lega Nord sui rifiuti tossici dal Nord al Sud

Cari amici, perchè questo siete per me e per molte persone del Sud. Nutro profondo rispetto per il vostro partito politico e per le vostre idee, verso le quali ho una completa tolleranza, sentimento che dovrebbe essere alla base della società civile moderna.
Recentemente è stato risollevato, soprattutto sui giornali locali, un fenomeno che tuttavia è conosciuto da tempo: il trasporto per vie illegali dei rifiuti tossici dal Nord alle nostre discariche meridionali.
Non è mia intenzione soffermarmi più di tanto sulla cronaca, se non per ricordare brevemente ciò che è accaduto, e cioè semplicemente l’intercettazione di rifiuti tossici provenienti da Lucca.
Ciò che più colpisce noi del Sud sono spesso quelle che una certa persona definisce come “metafore”, mentre per me sono vere e proprie offese, verso l’Italia e verso tutta la sua Storia.
Il mio intento in questo articolo è molto semplice: non voglio muovere nessuna critica di nessun genere sugli intenti del partito e dei suoi militanti, ma semplicemente far notare che siamo noi spesso ad essere sfruttati.
Nutrire i nostri bambini e noi stessi con cibi provenienti dalla terra (e quindi a rischio), che tra l’altro sono tra i più consumati se consideriamo la nostra tipica “dieta”, penso sia un vero e proprio sfruttamento.
La prossima volta che sarete in procinto di un’offesa, quindi, pensate a queste parole.